Gnaeus Ravilla
Informazioni
Campo Valore Sesso Maschio Titolo Generale Affiliazione Corona di Caldor Sovrano Marcellus Virex Prima apparizione L’età dei regni
Gnaeus Ravilla è il generale di Caldor, il comandante che siede dall’altro lato del tavolo quando Re Marcellus Virex studia le mappe nella sua torre sul mare. È un uomo massiccio, che porta una corazza annerita dalla salsedine: il genere di armatura che non si lucida per le parate, perché a Caldor il mare arriva prima dell’attendente.
Ravilla è il soldato del Re e il suo consigliere militare. Porta le notizie, fa le domande che un generale deve fare e, quando ha finito di farle, obbedisce. Sulla sua famiglia, sulla sua carriera e sulle sue battaglie non ho trovato nessuno disposto a raccontarmi qualcosa; a Caldor, del resto, si parla poco dei generali che non hanno ancora perso.
Personalità
Ravilla è prudente e sa che cosa significano gli ordini che riceve. Non è uno sciocco e non è un cortigiano: davanti al Re dice ad alta voce ciò che il Re preferirebbe non sentire, chiama le cose con il loro nome («Sono province di Valdoran») e misura le conseguenze di ogni mossa in grano, cavalli e strade. Poi esita un istante, uno soltanto, e risponde «Agli ordini, Maestà».
È un uomo che vede il prezzo delle decisioni e lascia che lo paghino altri. Non so se questo lo renda migliore o peggiore del suo Re. Probabilmente soltanto più simile a me, prima che gettassi la divisa in un fosso.
Eventi nella saga
L’età dei regni
La torre sul mare. Dopo l’elezione di Titus, Ravilla conferma a Marcellus che Severian ha spostato quasi tutte le riserve a Nord, richiamando presidi, guarnigioni interne e ogni uomo capace di reggere una lancia, e che ha mandato altre richieste d’aiuto alla Cittadella e ai Regni vicini.
«Come noi, nessuno ha risposto.»
Quando il Re fa scivolare le pedine rosse oltre i valichi, è Ravilla a opporgli ogni obiezione che un uomo onesto potrebbe opporre: attaccare Valdoran mentre difende il Limes; Severian li chiamerà traditori; come reagirà la Chiesa; quelle sono province di Valdoran; i barbari sono centinaia di chilometri più a Nord; e se Severian chiederà di restituirle? Marcellus ha una risposta per tutto. Ravilla conosce il vero significato dell’ordine: senza le vallate meridionali, l’esercito del Nord perderà grano, cavalli e strade di rifornimento, e Severian dovrà combattere i barbari con la fame alle spalle. Esita soltanto per un istante, comprende che l’ordine è già stato impartito e prepara la mobilitazione silenziosa.
Durante l’occupazione delle valli, a mettere in guardia il Re dall’Orda è un capitano rimasto senza nome, non il generale: non confondeteli, come ho fatto io per un pezzo.
Voci correlate
- Caldor
- Marcellus Virex
- Severian Corvus
- Valdoran
- Arx Nivalis
- Titus
