Phocas
Informazioni
Campo Valore Sesso Maschio Titolo Maestro Carica Membro del Consiglio dell’Accademia di Thalmyra Affiliazione Accademia di Thalmyra Regno Solthar Sede Thalmyra Prima apparizione L’età dei regni
Phocas è uno dei maestri più anziani del Consiglio dell’Accademia di Thalmyra. Siede a un’estremità della tavola della Sala dei Dotti; le mani gli tremano per l’età, ma la voce conserva una forza sorprendente. Non so quale disciplina insegni: nessuno me l’ha saputo dire.
È la voce contraria del Consiglio. Non disprezza il talento dei giovani, anzi lo stima abbastanza da non volerlo vedere sprecato; quello che non sopporta è l’entusiasmo che scambia il rischio per una vocazione, e il sapere che si mette al servizio dei Re. Tra i dotti di Thalmyra, che misurano la ricchezza in scaffali, è un uomo che pensa ancora ai morti.
Eventi nella saga
L’età dei regni
Durante l’udienza in cui Lysandros chiede una spedizione verso Umbra, Phocas batte il palmo sul tavolo:
«Non devi fare proprio nulla. Sei giovane e hai trasformato una scoperta in una chiamata divina.»
Gli ricorda che aver trovato la pergamena lo rende fortunato, non immortale; che ha decenni di studio davanti a sé, potrebbe dirigere una scuola, tradurre testi che nessun altro sa leggere e formare studiosi migliori di quelli seduti in quella sala. «Ti stiamo chiedendo di non morire per una possibilità.» Quando il ragazzo dichiara che morirà cercando una risposta, lo gela: «Parli come un ragazzino che non ha mai visto morire nessuno.»
Si oppone ad Avernus quando questi propone che l’Accademia prenda il controllo dell’impresa («State per premiare l’incoscienza del ragazzo») e, quando il discorso scivola sul vantaggio di Solthar, scuote il capo:
«Ecco a cosa ci siamo ridotti. Studiamo il passato per trovare armi da consegnare ai sovrani.»
A Cornelius, che ribatte che altrimenti lo farebbero uomini peggiori, risponde che è ciò che anche gli uomini peggiori dicono sempre. Perduta la discussione, è lui a precisare la condizione più dura della Spedizione di Lysandros a Umbra: in caso di fallimento, «Nessun Monumentum», e nessuna iscrizione che possa spingere altri uomini a seguire le orme degli scomparsi. Quando Lysandros accetta, lo guarda con tristezza: «Pensaci bene, ragazzo.»
Aveva ragione su quasi tutto, il vecchio. Di solito è così che va a finire per chi ha ragione nei consigli: lo ascoltano con rispetto e poi fanno il contrario.
