Oblio
Informazioni
Campo Valore Tipo Condanna religiosa e civile della Chiesa del Silenzio Nome ufficiale Dannazione della Memoria Nome popolare Seconda morte Ufficio competente Ufficio della Dannazione della Memoria Colpe previste Tradimento, eresia, profanazione dei Monumenta, crimini contro l’ordine del Continente Effetti Nome cancellato, iscrizioni distrutte, beni confiscati, discendenti privati della Memoria Prima apparizione L’età dei regni
L’oblio è la condanna più temuta del Continente. La Chiesa la chiama Dannazione della Memoria; la gente, che ha meno pazienza per i nomi lunghi, la chiama seconda morte. La prima ti toglie il respiro. La seconda convince tutti che non sei mai esistito.
Poiché il Silenzio non promette nulla dopo la morte se non la sopravvivenza nella Memoria, togliere a un uomo il suo posto nei registri equivale a consegnarlo per sempre al Vuoto. Nei quartieri poveri di Aeterna la si teme quasi quanto la fame.
Che cosa prevede la sentenza
Il nome del condannato viene eliminato dai registri, le sue iscrizioni scalpellate, le genealogie annullate, i beni confiscati; ai discendenti viene tolto il diritto di conservarne la Memoria, e ai parenti di tenerne immagini o ricordi pubblici. Non basta uccidere il corpo: bisogna dimostrare che non avrebbe mai meritato di esistere. Ai disertori, un tempo, toccava la stessa sorte, e i vecchi soldati come Varro la rimpiangono: il nome cancellato dai registri, il Monumentum spaccato, a volte la vergogna su tutta la famiglia. Lo scrivo sapendo bene di quale colonna dei registri faccio parte.
Sulla carta la pena è riservata ai delitti gravissimi: tradimento, eresia, profanazione dei Monumenta, crimini contro l’ordine del Continente. Nelle strade della periferia meridionale bastano molto meno: un furto, una bestemmia detta davanti alla persona sbagliata, un debito non saldato, una trasgressione morale. Un contadino può essere accusato di empietà perché si rifiuta di consegnare il grano; un nobile che incendia un villaggio riceve un’iscrizione che lo chiama difensore della rettitudine. Tutto dipende da chi tiene in mano la penna.
Anche la giustizia dei Re la usa. In Valdoran gli assassini del padre di Valeri, ucciso alle spalle negli ultimi anni della Guerra Civile per una disputa su alcuni pascoli, furono giustiziati secondo la Legge; i loro nomi vennero cancellati e le famiglie spogliate dei possedimenti.
Che cosa fa alla gente
Ad Aeterna ho parlato con una vecchia il cui marito era stato condannato all’oblio molti anni prima. Quando le ho chiesto come si chiamasse, ha guardato la porta, le finestre e persino il soffitto prima di sussurrarmelo. Era sola, e l’uomo era morto da quasi trent’anni. La Chiesa continuava a tenerle una mano sulla bocca.
«Dicono che non esista condanna peggiore dell’oblio.»
L’ho scritto la prima volta che sono entrato nella Capitale, e ho aggiunto che è curioso, visto con quanta facilità i preti dimenticano i vivi che abitano oltre i quartieri centrali.
Eventi nella saga
L’età dei regni
L’inchiostro rosso. Nel suo studio Titus consegna a Cassio una pergamena con un solo nome, VAELOR, scritto con l’inchiostro che nei registri interni della Cittadella indica le persone sotto indagine, accusate di eresia o destinate alla cancellazione. Poi gli porge un piccolo fascicolo nero con il sigillo dell’Ufficio della Dannazione della Memoria: nessuna accusa pubblica, nessun ordine alle guardie, soltanto un indirizzo, un orario e il nome di Cassio. Così si cancella un uomo quando non si vuole che resti nemmeno la sentenza.
L’oblio come libertà. Sul Tauria lo sciamano Thyrrus spiega a Valeri che il mondo vive trasformandosi e che le memorie, come le montagne e i fiumi, svaniscono e cadono nell’oblio: «Nel Vuoto.» Poi rovescia l’insegnamento della Chiesa: se i Monumenta trattengono qualcosa dei morti, essere dimenticati significa essere lasciati andare. Vaelor, ad Aeterna, dice qualcosa di simile: il nome di un figlio morto non verrà soltanto ricordato, ma usato per trattenere qualcosa che avrebbe potuto desiderare di dissolversi, cambiare o tornare al Vuoto.
Voci correlate
- Memoria
- Monumenta
- Silenzio
- Ufficio della Dannazione della Memoria
- Chiesa del Silenzio
- Rito della lucerna
- Cassio
