Madre Terra

Informazioni

CampoValore
TipoDivinità
FedeliAmazzoni di Amana
Altri nomila Madre; la Foresta, Amana
CultoSciamani di Amana
Luogo più sacroAlbero Madre
Accanto a leiil Vento
Prima apparizioneL’età dei regni

La Madre Terra, che le Figlie chiamano quasi sempre soltanto la Madre, è la dea delle Amazzoni di Amana. Il nome intero l’ho sentito una volta sola, in bocca alla Regina Myrina, che prima di mandare la figlia in guerra disse di non voler pregare per lei il Silenzio, «la religione degli ipocriti e dei vanitosi», ma la Madre Terra, perché le tenesse saldi i piedi, e il Vento, perché le guidasse le frecce. Del Vento non so altro che questo.

Per quanto capisco, la Madre e la Foresta sono la stessa cosa, o due facce della stessa. Le Amazzoni non si inginocchiano davanti a nessun Re né a nessuna Regina; si inchinano soltanto davanti alla Foresta, e quando lo fanno toccano la terra con la fronte.

Che cosa si crede

Le Figlie credono di avere ricevuto tutto dalla Foresta: il rifugio quando il Continente voleva farne delle schiave, il cibo, le armi, i veleni e una casa che nessun uomo è mai riuscito a conquistare. La loro vita è un prestito.

«Abbiamo ricevuto la nostra vita in prestito da Amana.»

E il prestito si restituisce. La morte, per loro, non è una fine ma un ritorno: la carne nutre le radici, il sangue diventa linfa, le ossa sosterranno gli alberi che proteggeranno le figlie nate dopo. Per questo ad Amana non esistono Monumenta. Nessuna lastra di pietra, nessun foglio di pergamena conserva il nome delle morte; la Foresta le ricorda attraverso sé stessa. Tagliare un albero senza necessità è un sacrilegio, e chi profana gli alberi di Amana è, con le parole che le guerriere gridano in battaglia, un «profanatore».

C’è una frase che Myrina ripete alla figlia, mostrandole il bracciale d’artiglio con la figura di un animale: la Natura non ha padroni, ha soltanto artigli. È una teologia che starebbe sul retro di una moneta, ma non mi pare peggiore di quelle che riempiono interi Annali.

Riti

Le cadute vengono sepolte nelle profondità della Selva perché tornino alla terra che hanno difeso. Le radici attraversano i loro corpi, sopra le tombe non si innalzano statue ma si piantano germogli scelti dalle famiglie, e il nome viene affidato agli Sciamani di Amana, ai canti e alla memoria delle compagne. Gli sciamani celebrano nel Tempio, fra le radici dell’Albero Madre, dove raccolgono nelle cerimonie più antiche la linfa scura del trono e dove le bambine scelte per la guerra versano il loro sangue diventando Senza Seno. Di preghiere vere e proprie so poco: mormorii, gocce di linfa sulle radici, piccoli crani d’uccello stretti fra le mani.

Il Silenzio ad Amana

Per secoli le Figlie hanno costruito lungo il confine piccoli altari al Silenzio, vuoti, da mostrare ai censori dell’Impero e poi da lasciare agli uccelli e alle radici. Thalios Serakh le accusa di rifiutare la Legge e di perseguitare i fedeli del Silenzio. La seconda accusa non so se sia vera; la prima lo è senz’altro, e non credo che le Amazzoni se ne vergognino.

Eventi nella saga

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