Clausola Sanguinis
Informazioni
Campo Valore Tipo Norma fiscale Origine Registri dell’Impero Riguarda Decima di Guerra Stato Mai abrogata; non più applicata dalla caduta dell’Impero Prima apparizione L’età dei regni
La Clausola Sanguinis è una norma dei registri imperiali sulla Decima di Guerra. Stabilisce che ogni famiglia che consegni un figlio alla leva militare abbia diritto a versare soltanto la metà della Decima per tutta la durata del servizio: chi paga con il sangue, paga la metà con il grano. Il nome, almeno, è onesto.
Fu scritta quando esisteva ancora un Impero capace di riscuotere tributi da ogni provincia e di controllare direttamente miniere, porti e strade. Non venne mai abrogata formalmente; dopo la caduta dell’Impero smise semplicemente di essere applicata. Il suo nome sopravvive in qualche compendio di diritto imperiale che nessuno ritiene più applicabile, e chi lo ha letto da giovane, durante gli studi, di solito non ne ricorda più il contenuto.
Io non ne avevo mai sentito parlare. Ma ad Aeterna, nei giorni della Magna Campana, scrissi che da qualche parte negli Archivi doveva esistere una legge antica capace di dimostrare che tutto quel sistema fosse giusto, e che se qualcuno l’avesse trovata e avesse scoperto il contrario, la pergamena sarebbe scomparsa insieme a lui. Non sapevo di avere ragione. Non ne vado fiero.
Eventi nella saga
L’età dei regni
La scoperta. L’archivista Vaelor, violando i sigilli degli Archivi Imperiali, ritrova la Clausola e ne prepara copie: vuole presentarla al popolo e mandarla alle diocesi di tutto il Continente, sostenendo che le famiglie dei coscritti abbiano diritto all’esenzione immediata. Titus lo sa, perché negli archivi della Chiesa nulla viene copiato senza lasciare traccia.
Il conto di Titus. Titus convoca Cassio e gli spiega la norma. Cassio la trova «Una norma ragionevole»; Titus concede che Vaelor abbia ragione, «Giuridicamente, forse», e apre un fascicolo di tabelle, stime e colonne di numeri tracciate da più mani, già pronte. Cassio non si domanda da quanto tempo lo siano. Il ragionamento è semplice: gli eserciti li riempiono i poveri, perché nobili e grandi mercanti pagano l’esenzione o trovano qualcuno che serva al loro posto, e i poveri sono anche quelli che pagano la Decima.
«Se la Clausola venisse applicata, quasi metà delle famiglie che oggi versano la Decima potrebbe richiederne la riduzione.»
Metà, dice Titus, di ciò che tiene in piedi la Chiesa: niente paghe per i mercenari, niente rifornimenti per le guarnigioni, niente mura riparate, niente granai per i poveri nelle carestie. Cassio propone di parlare con Vaelor, di rinviare, di limitare la norma o di tassare mercanti e nobili; Titus ha una risposta per tutto. Poi gli consegna un piccolo fascicolo nero con il sigillo dell’Ufficio della Dannazione della Memoria, con un indirizzo, un orario e il nome di Cassio: quella sera Vaelor uscirà dalla Biblioteca dall’ingresso orientale con una copia della Clausola e l’elenco delle diocesi.
«Voglio che la Clausola non venga presentata al mondo.»
Niente processo: un processo renderebbe pubblica l’esistenza della Clausola.
Ciò che c’era sotto. Nella notte Cassio trova Vaelor e gli dice che Titus sa. Il vecchio la chiama «la clausola fiscale», e conferma che esiste, «ma…». Non è per quella che è ancora sveglio. Seguendo la registrazione originaria della Clausola ha trovato sigilli antichissimi, rimandi ai primi anni dopo la venuta del Silenzio, custoditi non negli archivi fiscali ma sotto di essi, dietro registri che nessuno consulta e in cassetti assenti dagli inventari: frammenti dei Diari della Fondazione, con diagrammi che legano i corpi dei morti a blocchi di pietra e registri. È lì che Vaelor ha capito che la Chiesa non si limita a venerare i morti, ma li usa (ne parlo alle voci Monumenta e Diga). Cassio capisce che Titus gli ha parlato soltanto della Clausola, di bilanci, di rivolte e di mura, e non di questo; Vaelor gli risponde che Titus taceva perché sapeva che Cassio avrebbe potuto esitare. Cassio lo uccide comunque, prende i fogli e incendia la casa.
La Clausola, insomma, era vera, ed era una buona ragione per uccidere un uomo; ma era anche la ragione più presentabile. Una norma ragionevole, scritta per i poveri, è servita a nascondere a un prete dei poveri che cosa ci fosse nei cassetti di sotto. Clausola sulla Decima o segreto più oscuro, Cassio si convince che per l’ordine del Continente il pericolo sia lo stesso. Io non ne sono altrettanto sicuro.
