Decima di Guerra
Informazioni
Campo Valore Tipo Tributo Riscossa da Chiesa del Silenzio Origine Diritto dell’Impero Esenzioni Clausola Sanguinis (mai applicata dopo la caduta dell’Impero) Prima apparizione L’età dei regni
La Decima di Guerra, che tutti chiamano semplicemente la Decima, è il tributo che i fedeli di tutto il Continente versano alla Chiesa del Silenzio. Con questo nome compare già nei registri dell’Impero, scritti quando un Imperatore riscuoteva tributi da ogni provincia e controllava miniere, porti e strade; l’Impero è morto, la Decima no. Passa per le parrocchie, viaggia verso Aeterna su carovane e scavalca i Re.
Per la Chiesa è tutto. Aeterna ha poca terra e nessuna legione, mentre intorno ci sono Regni con eserciti, miniere, foreste, flotte e raccolti: l’unica cosa che la Cittadella possa mettere sul tavolo è l’oro che le arriva dai fedeli. Con la Decima si pagano i mercenari, i rifornimenti delle guarnigioni, la riparazione delle mura e la rete di granai che sfama i quartieri poveri durante le carestie. Con la Decima la Chiesa presta denaro ai Re, e il suo oro dorme nei forzieri dei banchieri di Thalmyra.
Che cosa si crede
Ai poveri la Decima viene insegnata come un dovere religioso, legato alla salvezza della propria memoria. Io l’ho sentito dire in ogni villaggio dove ho dormito:
«Da Nord a Sud ti ripetono: vivi nel giusto, paga la Decima e sarai ricordato.»
Chi la paga, naturalmente, sono soprattutto i poveri. Lo spiega lo stesso Titus, con la franchezza di chi tiene i conti: i figli dei nobili e dei grandi mercanti raramente combattono, perché pagano l’esenzione, comprano un incarico amministrativo o trovano qualcuno che serva al posto loro; gli eserciti li riempiono contadini, conciatori, minatori e muratori, e sono le stesse famiglie a versare la Decima. Così il pane distribuito ai poveri viene comprato con le monete strappate alle loro famiglie, e le mura che li proteggono sono riparate con il denaro dei loro raccolti. È un sistema meraviglioso: prima spezzi la schiena a un uomo, poi gli vendi il bastone con cui riuscirà a rimanere in piedi.
Basta guardare Vindelia, che possiede alcune delle pianure più fertili di Aeterra: le guerre civili e le Decime ecclesiastiche ne hanno consumato il peso, e il denaro raccolto nelle sue campagne parte in parte verso Aeterna mentre le sue Legioni si dividono le punte di lancia.
La legge
Nei registri imperiali la Decima di Guerra conosceva un’eccezione, la Clausola Sanguinis: ogni famiglia che consegnava un figlio alla leva aveva diritto a versarne soltanto la metà per tutta la durata del servizio. La norma non fu mai abrogata; dopo la caduta dell’Impero smise semplicemente di essere applicata, finendo nei compendi di diritto imperiale che nessuno ritiene più applicabili.
Eventi nella saga
L’età dei regni
La Clausola. L’archivista Vaelor ritrova la Clausola Sanguinis e vuole presentarla al popolo e alle diocesi. Titus ne mostra a Cassio le conseguenze, con tabelle e stime già pronte: quasi metà delle famiglie che versano la Decima potrebbe chiederne la riduzione, cioè «metà di ciò che tiene in piedi la Chiesa». Cassio prova a obiettare che sarebbe giusto:
«Perché dovrebbero consegnare alla Chiesa anche il poco pane che rimane? Non è sufficiente il lutto come tassa?»
Titus risponde che senza la Decima non esistono paghe per i mercenari, rifornimenti, mura né granai, e che Vaelor non capisce che quel peso, sulle spalle dei poveri, sostiene anche il tetto sopra le loro teste. Vaelor viene ucciso perché la Clausola non arrivi al mondo; la Decima, per il momento, è salva.
La Decima del Nord. Dopo la disfatta del Tauria il Tesoriere della Cittadella propone di aprire le riserve, comprese le Decime settentrionali, per una seconda linea di difesa. Titus rifiuta: Valdoran è perduto, e la parte non spesa della Decima del Nord viene dirottata a Thalassar per l’assedio di Keshar, attraverso intermediari, compagnie commerciali e prestiti garantiti dalla Cittadella, perché il sigillo della Chiesa non compaia sui carri.
Le carovane fermate. Quando Giulio prende l’anello del padre, il suo primo ordine è fermare le carovane della Decima dirette ad Aeterna: il grano resterà nei granai di Vindelia e l’oro andrà ai soldati. Il manifesto del Patto dell’Oro, del Ferro e del Sangue accusa Titus di usare le Decime per finanziare guerre che chiama ordine, e promette: «Da oggi le Decime resteranno nelle nostre terre». A Vindelia due soldati che rifiutano di fermare una carovana della Decima, per non tradire il giuramento al Silenzio, vengono impiccati davanti ai granai. Ma lo Scisma non è completo: nelle campagne più remote molti continuano a mandare la Decima in segreto, tramite il parroco.
Io, da disertore, osservo soltanto questo: basta dire alla gente che potrà tenersi la farina in casa e non pagare più la Decima, e all’improvviso il Vuoto non fa più tanta paura.
