Armistizio

Informazioni

CampoValore
DataDodici anni prima della vicenda
TipoInsieme di trattati fra i Regni del Continente
EffettoFine della Guerra Civile
Clausole notePace fra i regni civili; più terre a Valdoran; tributo annuale della Sacra Missione
Prima apparizioneL’età dei regni

L’Armistizio è il nome con cui nel Continente si indicano i trattati firmati dodici anni fa per chiudere la Guerra Civile. Nessuno, che io sappia, lo chiama pace, e il nome è onesto: i Regni smisero di combattersi senza smettere di odiarsi. Per dodici anni quelle pergamene hanno tenuto i sovrani lontani da un’altra guerra fra loro, e nella Sala del Trono di Aeterna non si erano più visti tanti Re riuniti dalla fine della guerra.

Le parole d’ordine erano semplici. Dopo l’Armistizio, come ricordò Varricus davanti agli altri sovrani, «si era detto basta alle guerre tra i regni civili del Continente. Basta conquiste, annessioni e terre strappate al vicino.» Il nemico, da quel momento, doveva stare fuori: oltre il Limes, oltre il mare, oltre il Silenzio.

Il testo completo non l’ho mai visto. Ne conosco le clausole che i Re si rinfacciano ai concili, che sono anche le uniche che interessino a qualcuno.

Antefatti

Più di un secolo di Guerra Civile, cominciata con la morte dell’ultimo Imperatore, aveva svuotato le campagne e Aeterna e lasciato al posto dell’Impero una manciata di Regni che si contendevano confini, pascoli e granai. Negli ultimi anni le guerre fra vicini continuavano anche in piccolo, per i confini di qualche pascolo; e tre anni prima dei trattati gli eserciti di mezzo Continente avevano trovato il tempo di unirsi per cancellare Kasm (vedi Distruzione di Kasm).

Come si sia arrivati alla firma, chi l’abbia proposta e chi l’abbia accettata per ultimo, le mie fonti non lo dicono. So che Lucius Aurelianus, dal trono della Chiesa del Silenzio, li difende con pergamene, ammonimenti e pazienza, e che i Re li citano quando conviene.

Clausole

La pace fra i regni civili. Il cuore dell’Armistizio è il divieto di farsi la guerra fra Regni del Continente: niente conquiste, niente annessioni, niente terre strappate al vicino. Vale, si intende, fra «regni civili». Chi vive fuori dal Silenzio, come gli abitanti delle Selve di Amana o dell’Arakhan alleata alle Amazzoni, resta un bersaglio legittimo per chi sa trovare il cavillo giusto.

Le terre di Valdoran. Per mantenere i propri eserciti e difendere il Limes, Valdoran ricevette più terre di qualunque altro regno: terre fertili, villaggi e pascoli che, secondo confini più antichi, sarebbero spettati a Caldor. Marcellus Virex non l’ha mai digerito, e i Re di Caldor ne contestano il possesso da generazioni.

La Sacra Missione. Ogni anno tutti i Regni del Continente versano a Valdoran tributi in denaro, grano e schiavi per sostenere la sua Sacra Missione, a condizione che il Nord tenga sotto controllo il confine con il Barbaricum (vedi Grande Limes Settentrionale). Sulla Missione ho servito anch’io, sul Limes, e non dirò che i Duci ne fossero i più poveri beneficiari.

L’Armistizio all’inizio della vicenda

Dodici anni dopo, i trattati reggono più per abitudine che per convinzione. Caldor non versa quanto stabilito da almeno tre anni, mentre i suoi mercanti comprano legname di Valdoran e usano strade e passi che il Nord difende. Thalassar ha mandato le sue legioni contro l’Arakhan e assedia l’Oasi di Keshar, e giura che si tratta di difesa. I sovrani si siedono ancora ai concili di Aeterna, ma quattro su otto preferiscono mandare scuse e ambasciatori.

Un Armistizio, in fondo, è una guerra che ha deciso di riposarsi. Il guaio è che, a forza di riposare, qualcuno si sveglia sempre affamato.

Eventi nella saga

Voci correlate