Serpente di Sabbia
Informazioni
Campo Valore Tipo Nave, liburna delle Sette Isole Capitano Zafir Equipaggio Corsari e marinai delle Isole Prima apparizione L’età dei regni
Il Serpente di Sabbia è la liburna del capitano corsaro Zafir, una nave delle Sette Isole che fa la spola fra i porti del Sud caricando qualunque cosa, purché il pagamento sia abbastanza alto. All’inizio della vicenda è ormeggiata a uno dei moli più lontani e poveri di Chrysepolis, fra mercantili, pescherecci e piccoli scafi delle Isole troppo insignificanti, o troppo ben protetti dalla corruzione, per essere controllati con attenzione.
È stretta e bassa sull’acqua, senza decorazioni inutili: assi di legno scuro trattate con la pece, un albero che si può abbassare in fretta, file di remi che si aprono lungo i fianchi come le zampe di un insetto marino, vele scure. Ha una coffa per la vedetta e gli arcieri, un cassero di poppa da cui il capitano governa, e sottocoperta qualche cabina dal soffitto tanto basso che Zafir deve chinare il capo per entrarvi. La stiva sa di sentina, muffa, cannella e chiodi di garofano, e i topi non se ne curano. Sembra veloce, e abbastanza piccola da diventare una bara alla prima tempesta; poi arriva la tempesta, e ci si accorge che è ancora lì.
Il nome, a quanto ho capito, è affare dell’equipaggio più che dei registri; e sui registri dei porti del Continente, quando c’è, raramente è quello vero.
Eventi nella saga
L’età dei regni
A Chrysepolis, di notte, Draga contratta con Zafir un passaggio verso Nord per sé e per Thaleia Serakh, pagando con un anello con uno smeraldo grosso come una noce. Nessuno registra il carico. La liburna prende il largo un’ora più tardi, senza fanfare, e in mare aperto Zafir scopre chi sono le sue passeggere; Thaleia lo convince a portarla a Solthar come ospite, da presentare a Caelorn Varricus, perché il Serpente, senza bandiera e con un carico troppo leggero, sta in realtà rispondendo alla chiamata di Solthar contro Thalassar.
All’alba di un giorno di navigazione il Serpente si unisce ad altre tre navi corsare e attacca lo Spettro di Thalassar, prendendo il lato sinistro mentre le altre bloccano i fianchi e la poppa. Un dardo di ballista attraversa il ponte e uccide due uomini schiacciandoli contro l’albero. Sul cassero, mentre la battaglia è ancora in corso, Zafir schiaffeggia Thaleia e trafigge Draga con la scimitarra; Draga muore nella cabina, fra le braccia della principessa. Dalla coffa del Serpente, a cose fatte, un arciere uccide per scommessa un ragazzo naufrago.
