Liburna
Informazioni
Campo Valore Tipo Nave da guerra e da corsa, leggera Propulsione Remi e vela; albero abbattibile Uso tipico Corsari delle Sette Isole; anche flotte del Continente Contrapposta a Dromone Prima apparizione L’età dei regni
La liburna è la nave delle Sette Isole: stretta, bassa sull’acqua, senza un’asse di troppo. Lo scafo è fatto di legno scuro trattato con la pece, l’albero si abbatte in pochi istanti, le file di remi si aprono lungo i fianchi come le zampe di un insetto marino, e la vela, sulle navi delle Isole, è triangolare e prende anche il vento laterale, sporco o incostante. Accanto a un dromone di Thalassar sembra un insetto, o un guscio incapace di reggere la prima tempesta; poi la tempesta arriva, e la liburna è ancora lì mentre la splendida nave continentale imbarca acqua da ogni giuntura.
Non è soltanto una nave delle Isole: liburne navigano anche nelle flotte del Continente, accanto ai dromoni, e i Regni le usano quando serve una nave rapida. Ma è nelle mani degli isolani che diventa quello che è.
«Le liburne delle Isole non tentano di affrontare i dromoni di Thalassar come due tori che si caricano frontalmente. Gli girano attorno.»
Come combatte
Un dromone, se ti prende di fronte con il vento in poppa e i rematori al ritmo giusto, ti apre come un frutto maturo; il guaio è che deve prenderti. Le liburne non glielo permettono. Cacciano a branco, restano appena fuori dall’arco delle balliste, si avvicinano abbastanza da farsi credere vicine e spariscono prima che gli artiglieri abbiano corretto il tiro. Aspettano che la mole del gigante diventi lentezza, che i rematori perdano il ritmo, che ogni ordine debba attraversare tre ponti prima di diventare una manovra; poi colpiscono dove il dromone non ha né armi né occhi, i remi, il timone, la poppa. Non serve affondarlo: basta renderlo cieco e zoppo, e lasciare che il suo stesso peso finisca il lavoro. Una salva di dromone basterebbe a sfasciare una liburna, diceva un navarca con cui bevvi una sera a Thalassar; aveva ragione, ma il problema è colpirla.
Noi costruiamo navi per dominare il mare con la forza e la stazza; i corsari le costruiscono per rubare tempo all’avversario. Quando vedete una vela triangolare all’orizzonte, soldati, non confidate soltanto nel bronzo.
Liburne note
- Serpente di Sabbia, del capitano Zafir.
Eventi nella saga
L’età dei regni
A Chrysepolis Thaleia Serakh si imbarca sul Serpente di Sabbia, una liburna delle Sette Isole ormeggiata in disparte ai moli più poveri del porto. In mare il Serpente e altre tre liburne corsare assaltano lo Spettro di Thalassar: le balliste del dromone strappano la vela e spezzano il pennone di una di esse, ne sfondano un’altra vicino alla linea di galleggiamento e trapassano il ponte del Serpente, ma le liburne spezzano i remi del gigante, ne accecano il timone e lo abbordano.
Sui moli di Thalmyra le navi basse e veloci dei corsari al soldo di Solthar ripartono con le bandiere ammainate e i nomi dipinti di fresco. E nella visione della caduta di Kasm che Thyrrus mostra a Valeri nel fuoco verde, fra le navi dei Regni che martellano le Porte Occidentali di Kasm ci sono anche liburne, accanto ai dromoni e alle navi d’assedio.
