Sifone

Informazioni

CampoValore
TipoMacchina da guerra, pompa per liquidi incendiari
OrigineThalassar
MaterialiBronzo, cuoio, legno, ferro
MunizioneFuoco Nero
MontaturaTorri d’assedio, carri e strutture su ruote; forse le prue dei dromoni
ServentiGenieri thalassariani con maschere di cuoio e vesti bagnate
Prima apparizioneL’età dei regni

Il sifone è la macchina con cui Thalassar scaglia il Fuoco Nero: una pompa di bronzo che spinge il liquido incendiario attraverso un lungo tubo e lo getta sul nemico come un torrente. È un nome che si sente dire a mezza voce dai veterani del Sud, quasi sempre seguito da «maledetto». Chi lo ha visto lavorare preferisce parlarne poco.

Come è fatto

Il sifone grande, quello delle torri d’assedio, è un insieme di recipienti di bronzo collegati a cilindri di bronzo e a pompe a leva, montato sulla piattaforma della torre, che è rivestita di ferro annerito. Due uomini spingono alternativamente le lunghe leve, mentre altri ruotano le grandi chiuse circolari fissate ai recipienti, aprendole una dopo l’altra; il liquido esce da un lungo tubo articolato, un collo di bronzo che si allunga oltre il parapetto delle mura nemiche. Quando la macchina è in funzione si sentono una vibrazione profonda e un sibilo crescente, simile al respiro di un animale gigantesco, e arriva un calore che non viene dal sole.

I serventi indossano maschere di cuoio e vesti pesanti imbevute d’acqua, anche nel caldo del deserto. A vederli da lontano, prima che il tubo sputi, nessuno capisce a che cosa servano.

Che i dromoni ne portino una versione navale è una mia supposizione: nell’arsenale di Chrysepolis ho visto strutture coperte vicino alla prua che nessuno ha voluto spiegarmi, e un marinaio ubriaco sosteneva che servissero a lanciare fuoco sopra l’acqua.

«Non chiamatelo onore, perché chiunque parli di una grandiosa battaglia non era presente quando il sifone ha sputato per la prima volta.»

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